Mi chiedo se si sente più divo/a il criticatore o il criticato. Anche fare una ottantina di video in prima persona con la voce impostata, non è esattamente "voglia di restare nell'anonimato". Ma magari mi sbaglio, eh.
L'idea di una certa sinistra di andare sempre contro un qualcuno o un qualcosa, così, tanto per essere (o sembrare) "oltre", è in realtà un profondo desiderio di protagonismo (che fa molto rima con divismo e sempre meno con comunismo) tipico di quella subcultura pseudo intellettuale di cui è facile trovare esemplari anche qui, nelle reti sociali. Ma ripeto, sicuramente mi sbaglio io.
Pensiamoci. Se proprio non vogliamo ascoltare un Marco Travaglio, perchè proprio non ci piace chiunque parli da destra, così, per partito preso, ascoltate almeno quelli che sono seduti dalle vostre parti. Parlano da anni ormai, si saranno anche sgolati.