Freccia rossa.
freddo pungente.
pioggia, tu, io
aggrappati ai vetri.
città di notte.
sigarette appena prese.
mi immergo nel buio.
cammino stanco. sono stanco.
occhi rossi. affogano persi.
mi stringo per non essere solo.
ricordare, ognuno nella propria città.
domani, di essere ancora nella stessa.
due notti come due anni.
tre giorni come altri tre.
ti conosco da sempre?
"ora non voglio più parlarti."
ho rubato te, portandoti addosso.
sei ancora e sempre qui
mentre stringo quell'accendino.
chiedimi di fumare anche stanotte.
quattro cerchi, quattro colori.
sei aggrappata al mio braccio
e ti stringo nelle mie mani.
non lasciarmi.
blu. notte.
mi trascino la città sotto i piedi
ll colore del cielo, non ci sono.
luci e buio, tra le auto e la strada.
un mondo stretto mi soffoca, sono solo.
rosso. labbra.
è caldo questo tiepido freddo. dolore.
il colore di una freccia rossa.
sa dove portarmi e quando portarmi via.
brillano i tuoi occhi dietro il finestrino.
bianco. seme.
voglio affondare in te prima di spegnermi.
il colore del mio desiderio sceso su di te.
mi addormenterò stanco di aver amato
senza mai essere stanco di amarti.
nero. passato.
ci guardiamo indietro. l'orizzonte del mare notturno.
il colore di chi c'è stato vicino. è stato amore.
tra i denti stringo il mio ultimo "ti amo" a lei.
nessuno merita di soffrire, la verità rende liberi.
"dammi qualche giorno ti prego..."
penserò di morire. sognerò di viverti.
stringimi e ti stringerò.
non lasciarmi perchè neanch'io potrò.
sono qui. ancora. ti amo.
di Jacopo Paoletti
"e il sipario è calato già
su questa vita che tanto pulita non è
e ricorda il colore di certe lenzuola
di certi hotel
che il nostro nome ce l'hanno già
e ormai nemmeno ti chiedono più
il documento d'identità
e allora eccoci, siamo qua
siamo venuti per niente
perché per niente si va"
di Francesco De Gregori