lunedì 21 dicembre 2009

Anteprima Sei.li: Manuela Lilitha.

Questo è un esperimento letterario. Non so se alla fine potrà dirsi riuscito, diciamo che ci sto ancora lavorando, sia nella forma che nei contenuti. Per ora si potrebbe definire una sorta di modello di "Letteratura 2.0", ma non voglio osare troppo nei termini e nelle definizioni, almeno in un primo momento.

Quello che leggerete è comunque un numero zero, una prova, quindi tutti i consigli sono ben accetti, ovviamente.

Intanto leggete quello che segue, è un primo tentativo. Tutto il testo è scritto di getto, come se i dialoghi avenissero in una conversazione tendenzialmente reale; non ho quindi badato molto a particolari correzioni nella forma, nel testo o nella punteggiatura. La scrittura avviene direttamente tra due o più persone, utilizzando una semplicissima chat testuale; il testo viene quindi redatto come una sceneggiatura a più mani, trascritta però direttamente in tempo reale, in gran parte in forma di copione. Gli autori non sanno in principio nè cosa faranno/diranno, nè dove andranno a finire/parare, si parte semplicemente da un canovaccio iniziale, senza però sapere come si svilupperà l'intreccio; il tutto è quindi basato principalmente sull'improvvisazione (durante la scrittura), cercando sempre di mantenere un'ambientazione realistica in base al modello teatrale.

Che dire, intanto buona lettura.


Session Start: Mon Feb 05 01:23:26 2007
Session Ident: Manuela Lilitha

[Jacopo Dionis] signorina... dico a lei...
[Manuela Lilitha] e dunque?
[Jacopo Dionis] prego, si accomodi pure...
* Jacopo Dionis ti indica l'elegante ma scomodo sgabello davanti alla sua scrivania...
[Jacopo Dionis] può sedersi li.

[Manuela Lilitha] mi tolgo la giacca, prendo un giornale che hai abbandonato sulla scrivania,lo metto a terra e mi siedo li,con le spalle al muro,le gambe stese,
mi metto comoda
[Manuela Lilitha] grazie
* Jacopo Dionis ti guarda perplesso...
[Jacopo Dionis] cosa sta facendo?
preferisco il pavimento allo sgabello, semplice
[Jacopo Dionis] ma io non le ho chiesto cosa preferisce, quindi le consiglio di sedersi immediatamente sullo sgabello, soprattutto se vuole evitare un altra
lettera di richiamo.
[Manuela Lilitha] non capisco perchè la sua autorità deve necessariamente passare dal mio stare scomoda
[Manuela Lilitha] può spiegarmelo?
[Jacopo Dionis] io non devo spiegarle nulla... quando la chiamo deve venire nel mio ufficio, e se le dico di sedersi li, deve farlo.
[Manuela Lilitha] faccio il mio lavoro, lo faccio adeguatamente, le porto rispetto, me ne porti.
[Jacopo Dionis] sedendosi a terra, di certo non mi sta portando rispetto...
[Jacopo Dionis] non intendo comunque perdere altro tempo con lei... le ho detto di sedersi.
[Manuela Lilitha] le porto rispetto perchè il pavimento non è una mancanza di rispetto, le sto sempre di fronte, il suo sgabello mi fa male alla schiena
[Jacopo Dionis] sarò più chiaro con lei: o si siede dove le ho detto, o può dire addio al suo posto di lavoro.
[Jacopo Dionis] sono stanco di questa discussione sterile.
[Manuela Lilitha] infatti, potremmo arrivare al punto, perchè mi ha convocato?
[Jacopo Dionis] fuori.
[Manuela Lilitha] può darmi una mano ad alzarmi?
[Jacopo Dionis] o si siede o può uscire anche subito.
[Manuela Lilitha] ha letto il mio curriculum, sa che non mi spaventa cambiare lavoro, e sa anche che ho la fierezza di un gattopardo, mi ha assunto per questo
[Manuela Lilitha] non ricorda?
[Jacopo Dionis] come lei sa che mi basta fare le giuste telefonate per non farla più lavorare da nessuna parte.
[Jacopo Dionis] comunque sono già stato sufficientemente chiaro.
[Manuela Lilitha] verrò a battere sotto casa sua, nel caso non trovi lavoro causa sua
[Jacopo Dionis] è quello che le accadrà...
[Manuela Lilitha] come puttana avrei più dignità di quanta lei vuole togliermene
[Jacopo Dionis] già si veste come tale, non avrà alcuna difficoltà.
[Manuela Lilitha] trova i miei pantaloni di taglio classico, scuri così audaci?
[Manuela Lilitha] ho anche le scarpe basse, quelle che detesta
[Jacopo Dionis] infatti non li ha mai portati. è vero che il nostro decoro aziendale non prevede pantaloni per le donne...
[Jacopo Dionis] è vero anche che non l'avrei mai presa se fosse stata davvero come ha detto..
[Jacopo Dionis] ma questo non cambia quello che le ho già detto. se ha intenzione di rimanere li a terra, è meglio che lo vada a fare da qualche altra parte:
non c'è posto per lei in questo ufficio.
[Manuela Lilitha] non mi sono mai nascosta, sa bene che non indietreggio di fronte a me stessa, in quanto all'abbigliare
[Manuela Lilitha] è il solito modo
[Manuela Lilitha] forse era distratto
[Manuela Lilitha] da altre figure
[Jacopo Dionis] esca dal mio ufficio.
[Manuela Lilitha] le porgo la mano, può aiutarmi ad alzarmi?
[Jacopo Dionis] si ritenga licenziata.
[Manuela Lilitha] rimane il fatto che ho problemi al ginocchio sinistro, sa... la caduta, può aiutarmi ad alzarmi?
* Manuela Lilitha le sorrido
* Jacopo Dionis si volta e torna alla sua scrivania...
[Manuela Lilitha] ah bene, se non mi aiuta mi sarà difficile alzarmi e quindi uscire dal suo ufficio
* Jacopo Dionis chiama la sicurezza...
[Jacopo Dionis] come vuole lei.
[Manuela Lilitha] va bene, mi aiuteranno loro
[Jacopo Dionis] "si ingegnere..."
[Manuela Lilitha] è un aiuto meccanico, fosse lei una stampella sarebbe lo stesso
[Jacopo Dionis] portatela fuori...
[Jacopo Dionis] "ok"
[Manuela Lilitha] grazie ,si
[Jacopo Dionis] (le due guardie ti sollevano di peso e ti portano fuori dall'edificio)
[Manuela Lilitha] non credo, non opporrò alcuna resistenza
[Manuela Lilitha] poi le conosco, mi sorridono ed io sorrido loro
[Manuela Lilitha] mi aiutano ad alzarmi, mentre scherzo con loro
[Manuela Lilitha] mi avvicino alla scrivania prima di andare via
[Manuela Lilitha] e le porgo la mano
[Manuela Lilitha] salutandola
[Manuela Lilitha] tra ingegneri solitamente si usa così
* Jacopo Dionis ti guardo severo e non ricambio, restando in silenzio...
[Jacopo Dionis] portatela via.
[Jacopo Dionis] "ok"
[Manuela Lilitha] poca eleganza, ancor meno dignità
[Jacopo Dionis] (passano alcuni giorni... in ufficio non ti sei più presentata... comunque non ti avrebbero fatto entrare...)
[Manuela Lilitha] cammino accanto alla sicurezza
[Manuela Lilitha] che tra l'altro mi conosce in amicizia
[Manuela Lilitha] e ti faccio
[Manuela Lilitha] ciao ciao
[Manuela Lilitha] con la manina
[Manuela Lilitha] .

* Jacopo Dionis ha fatto in modo che davvero non trovassi più lavoro...

[Jacopo Dionis] (è passata più di una settimana ormai dal tuo licenziamento... stacco dal lavoro... e rientro verso casa con la mia auto...)
[Jacopo Dionis] (sembrerebbe una serata come tutte le altre...)
[Jacopo Dionis] ...
[Manuela Lilitha] la finestra della tua camera da letto, e quelle del bagno
[Manuela Lilitha] danno sul vicolo alberato
[Manuela Lilitha] mi vedi, sbirciando distrattamente dalla finestra
[Manuela Lilitha] ho l'abbigliamento che ho sempre rifiutato di indossare a lavoro
[Manuela Lilitha] tacchi alti, una gonna al ginocchio
[Manuela Lilitha] mi accorgo che mi guardi
[Manuela Lilitha] ti sei fermato
[Manuela Lilitha] mi sbottono un pò la camicia
[Manuela Lilitha] ti guardo negli occhi,nonostante il buio e la distanza
[Manuela Lilitha] prendo il rossetto e me lo passo sulle labbra
[Manuela Lilitha] guardandoti
[Manuela Lilitha] ecco, si ferma la prima macchina
[Manuela Lilitha] rimani li a guardarmi

[Jacopo Dionis] ...

[Manuela Lilitha] l'uomo della macchina ha la barba, capisce che non sono una puttana, io non lo guardo, guardo solo la barba
[Manuela Lilitha] lui non capisce bene cosa accade, chi sono, cosa sto facendo
[Manuela Lilitha] non dico nulla
[Manuela Lilitha] dal finestrino mi avvicino al suo viso
[Manuela Lilitha] e lascio colare un filo di saliva sui pantaloni, sulla cerniera
[Manuela Lilitha] gli faccio cenno di uscire dalla macchina
[Manuela Lilitha] parcheggia e scende
[Manuela Lilitha] io non mi sposto da li
[Manuela Lilitha] tu mi guardi
[Manuela Lilitha] io guardo te

[Jacopo Dionis] ...

[Manuela Lilitha] è tardi e fa freddo, non c'è gente in giro, è un martedì qualsiasi
[Manuela Lilitha] l'uomo si avvicina, attende qualcosa
[Manuela Lilitha] non osa toccarmi, nemmeno lui sa bene perchè
[Manuela Lilitha] la gonna è morbida, lascio che scenda di lato un pò
[Manuela Lilitha] che scopra il fianco destro
[Manuela Lilitha] glielo offro
[Manuela Lilitha] la sua mano è calda, ho un sussulto mentre ti guardo
[Manuela Lilitha] si piega a mordermelo
[Manuela Lilitha] lo stringe

[Jacopo Dionis] ...

[Manuela Lilitha] io ti guardo
[Manuela Lilitha] ti guardo e mi passo le dita unite sulla lingua, mi sporco di rossetto e allungo il braccio nel vuoto, offrendolo a te adesso
[Manuela Lilitha] la mia saliva
[Manuela Lilitha] subito dopo mi sollevo la gonna e do all'altro l'altro fianco, le cosce, il culo e tutto quello che vorrà prendersi in quel momento
[Manuela Lilitha] mi guardi

[Jacopo Dionis] ...

[Manuela Lilitha] io continuo a guardarti, lacrimo
[Manuela Lilitha] ti guardo finchè l'altro non pretende di fottermi davvero
[Manuela Lilitha] mi volta verso il muro
[Manuela Lilitha] così che possa poggiarci su le mani
[Manuela Lilitha] mentre si appoggia ai miei fianchi, dietro
[Manuela Lilitha] io vorrei guardarti, me lo impedisce
[Manuela Lilitha] mi agito per voltarmi
[Manuela Lilitha] me lo impedisce
[Manuela Lilitha] ho paura, lacrimo, mi mordo le labbra, so che mi guardi
[Manuela Lilitha] però...
[Manuela Lilitha] il mio corpo esiste per quello sguardo, il resto è annullato, assente, deviato
[Manuela Lilitha] ... altrove...

[Jacopo Dionis] (senti dei rumori alle tue spalle... eppoi come il rumore sordo di un pugno)
[Jacopo Dionis] ...
[Manuela Lilitha] non riesco a muovermi,sono come pietrificata
* Jacopo Dionis è dietro di te... mentre l'uomo con la barba ora è a terra...
[Jacopo Dionis] (probabilmente non ti rendi conto di nulla...)

[Manuela Lilitha] sono ancora li, con le mani al muro, il corpo piegato un pò, la gonna sollevata
[Jacopo Dionis] (senti ancora dei rumori... stavolta più lievi... cosa ti sembrano...)
[Manuela Lilitha] i collant scesi
[Manuela Lilitha] strappati
[Manuela Lilitha] non riesco a voltarmi
[Jacopo Dionis] (ancora rumori... )
[Manuela Lilitha] sento, i rumori si confondono col mio respiro, ricomincio a sentirlo
[Jacopo Dionis] (sembra il suono di una zip...)
[Manuela Lilitha] arriva una macchina, i fari mi scuotono, ti copri il viso col braccio, la luce è accecante
[Manuela Lilitha] si ferma, vede l'uomo per terra
[Manuela Lilitha] blateri loro qualcosa
[Manuela Lilitha] ripartono
[Manuela Lilitha] io sono sparita.

[Jacopo Dionis] ...
* Jacopo Dionis rientro a casa... l'uomo l'hanno portato via quei poliziotti...
[Manuela Lilitha] non riesco ad essere afferrata, fermata, piegata, liberata.
[Jacopo Dionis] (sono passate diverse sere da "quella sera", ogni tanto mi ricapita di riguardare da quella finestra...)
[Manuela Lilitha] ho approfittato di un bisbiglio luminoso per nascondermi, fuggire, mentre lacrimo
[Manuela Lilitha] ti chiedi se sono diventata una puttana
[Manuela Lilitha] non ho tentato di lavorare in nessuna azienda in città
[Manuela Lilitha] sapevo che avresti impedito a chiunque di assumermi
[Jacopo Dionis] (dentro di te non credo... so quanto tenevi a una certa parte di te... non l'avresti mai data con a nessuno...)
[Jacopo Dionis] (così come sapevo che non saresti andata lontano... non avresti mai lasciato questa città...)
[Manuela Lilitha] ogni volta che hai creduto di sapere le mie corde, le mie corde si sono attorcigliate
[Manuela Lilitha] hanno vibrato in altra melodia
[Manuela Lilitha] sai quanto ami il mondo
[Manuela Lilitha] sai che potrei vivere ovunque ci sia un temporale, un mare, un bosco
[Manuela Lilitha] sono tornata sotto casa tua a lasciarti un bacio
[Manuela Lilitha] l'impronta delle mie labbra
[Manuela Lilitha] sulla tua prima lettera di richiamo.

* Jacopo Dionis sento suonare al campanello...

Session Close: Mon Feb 05 01:24:38 2007

Guardavo il tuo nome, ossimoro e contraddizione vivente.
Dea femminile per eccellenza. Demone degli Osceni. Dio è con noi.
Chi sei veramente?

by Jacopo Paoletti

fonte foto da DeviantArt - suggerita da nome rimosso su richiesta dell'utente