Quello che leggerete è comunque un numero zero, una prova, quindi tutti i consigli sono ben accetti, ovviamente.
Intanto leggete quello che segue, è un primo tentativo. Tutto il testo è scritto di getto, come se i dialoghi avenissero in una conversazione tendenzialmente reale; non ho quindi badato molto a particolari correzioni nella forma, nel testo o nella punteggiatura. La scrittura avviene direttamente tra due o più persone, utilizzando una semplicissima chat testuale; il testo viene quindi redatto come una sceneggiatura a più mani, trascritta però direttamente in tempo reale, in gran parte in forma di copione. Gli autori non sanno in principio nè cosa faranno/diranno, nè dove andranno a finire/parare, si parte semplicemente da un canovaccio iniziale, senza però sapere come si svilupperà l'intreccio; il tutto è quindi basato principalmente sull'improvvisazione (durante la scrittura), cercando sempre di mantenere un'ambientazione realistica in base al modello teatrale.
Che dire, intanto buona lettura.
Session Ident: Manuela Lilitha
[Jacopo Dionis] signorina... dico a lei...
[Manuela Lilitha] e dunque?
[Jacopo Dionis] prego, si accomodi pure...
* Jacopo Dionis ti indica l'elegante ma scomodo sgabello davanti alla sua scrivania...
[Jacopo Dionis] può sedersi li.
[Manuela Lilitha] mi tolgo la giacca, prendo un giornale che hai abbandonato sulla scrivania,lo metto a terra e mi siedo li,con le spalle al muro,le gambe stese,
mi metto comoda
[Manuela Lilitha] grazie
* Jacopo Dionis ti guarda perplesso...
[Jacopo Dionis] cosa sta facendo?
[Jacopo Dionis] ma io non le ho chiesto cosa preferisce, quindi le consiglio di sedersi immediatamente sullo sgabello, soprattutto se vuole evitare un altra
lettera di richiamo.
[Manuela Lilitha] non capisco perchè la sua autorità deve necessariamente passare dal mio stare scomoda
[Manuela Lilitha] può spiegarmelo?
[Jacopo Dionis] io non devo spiegarle nulla... quando la chiamo deve venire nel mio ufficio, e se le dico di sedersi li, deve farlo.
[Manuela Lilitha] faccio il mio lavoro, lo faccio adeguatamente, le porto rispetto, me ne porti.
[Jacopo Dionis] sedendosi a terra, di certo non mi sta portando rispetto...
[Jacopo Dionis] non intendo comunque perdere altro tempo con lei... le ho detto di sedersi.
[Manuela Lilitha] le porto rispetto perchè il pavimento non è una mancanza di rispetto, le sto sempre di fronte, il suo sgabello mi fa male alla schiena
[Jacopo Dionis] sarò più chiaro con lei: o si siede dove le ho detto, o può dire addio al suo posto di lavoro.
[Jacopo Dionis] sono stanco di questa discussione sterile.
[Manuela Lilitha] infatti, potremmo arrivare al punto, perchè mi ha convocato?
[Jacopo Dionis] fuori.
[Manuela Lilitha] può darmi una mano ad alzarmi?
[Jacopo Dionis] o si siede o può uscire anche subito.
[Manuela Lilitha] ha letto il mio curriculum, sa che non mi spaventa cambiare lavoro, e sa anche che ho la fierezza di un gattopardo, mi ha assunto per questo
[Manuela Lilitha] non ricorda?
[Jacopo Dionis] come lei sa che mi basta fare le giuste telefonate per non farla più lavorare da nessuna parte.
[Jacopo Dionis] comunque sono già stato sufficientemente chiaro.
[Manuela Lilitha] verrò a battere sotto casa sua, nel caso non trovi lavoro causa sua
[Jacopo Dionis] è quello che le accadrà...
[Manuela Lilitha] come puttana avrei più dignità di quanta lei vuole togliermene
[Jacopo Dionis] già si veste come tale, non avrà alcuna difficoltà.
[Manuela Lilitha] trova i miei pantaloni di taglio classico, scuri così audaci?
[Manuela Lilitha] ho anche le scarpe basse, quelle che detesta
[Jacopo Dionis] infatti non li ha mai portati. è vero che il nostro decoro aziendale non prevede pantaloni per le donne...
[Jacopo Dionis] è vero anche che non l'avrei mai presa se fosse stata davvero come ha detto..
[Jacopo Dionis] ma questo non cambia quello che le ho già detto. se ha intenzione di rimanere li a terra, è meglio che lo vada a fare da qualche altra parte:
non c'è posto per lei in questo ufficio.
[Manuela Lilitha] non mi sono mai nascosta, sa bene che non indietreggio di fronte a me stessa, in quanto all'abbigliare
[Manuela Lilitha] è il solito modo
[Manuela Lilitha] forse era distratto
[Manuela Lilitha] da altre figure
[Jacopo Dionis] esca dal mio ufficio.
[Manuela Lilitha] le porgo la mano, può aiutarmi ad alzarmi?
[Jacopo Dionis] si ritenga licenziata.
[Manuela Lilitha] rimane il fatto che ho problemi al ginocchio sinistro, sa... la caduta, può aiutarmi ad alzarmi?
* Manuela Lilitha le sorrido
* Jacopo Dionis si volta e torna alla sua scrivania...
[Manuela Lilitha] ah bene, se non mi aiuta mi sarà difficile alzarmi e quindi uscire dal suo ufficio
* Jacopo Dionis chiama la sicurezza...
[Jacopo Dionis] come vuole lei.
[Manuela Lilitha] va bene, mi aiuteranno loro
[Jacopo Dionis] "si ingegnere..."
[Manuela Lilitha] è un aiuto meccanico, fosse lei una stampella sarebbe lo stesso
[Jacopo Dionis] portatela fuori...
[Jacopo Dionis] "ok"
[Manuela Lilitha] grazie ,si
[Jacopo Dionis] (le due guardie ti sollevano di peso e ti portano fuori dall'edificio)
[Manuela Lilitha] non credo, non opporrò alcuna resistenza
[Manuela Lilitha] poi le conosco, mi sorridono ed io sorrido loro
[Manuela Lilitha] mi aiutano ad alzarmi, mentre scherzo con loro
[Manuela Lilitha] mi avvicino alla scrivania prima di andare via
[Manuela Lilitha] e le porgo la mano
[Manuela Lilitha] salutandola
[Manuela Lilitha] tra ingegneri solitamente si usa così
* Jacopo Dionis ti guardo severo e non ricambio, restando in silenzio...
[Jacopo Dionis] portatela via.
[Jacopo Dionis] "ok"
[Manuela Lilitha] poca eleganza, ancor meno dignità
[Jacopo Dionis] (passano alcuni giorni... in ufficio non ti sei più presentata... comunque non ti avrebbero fatto entrare...)
[Manuela Lilitha] cammino accanto alla sicurezza
[Manuela Lilitha] che tra l'altro mi conosce in amicizia
[Manuela Lilitha] e ti faccio
[Manuela Lilitha] ciao ciao
[Manuela Lilitha] con la manina
[Manuela Lilitha] .
* Jacopo Dionis ha fatto in modo che davvero non trovassi più lavoro...
[Jacopo Dionis] (è passata più di una settimana ormai dal tuo licenziamento... stacco dal lavoro... e rientro verso casa con la mia auto...)
[Jacopo Dionis] (sembrerebbe una serata come tutte le altre...)
[Jacopo Dionis] ...
[Manuela Lilitha] la finestra della tua camera da letto, e quelle del bagno
[Manuela Lilitha] danno sul vicolo alberato
[Manuela Lilitha] mi vedi, sbirciando distrattamente dalla finestra
[Manuela Lilitha] ho l'abbigliamento che ho sempre rifiutato di indossare a lavoro
[Manuela Lilitha] tacchi alti, una gonna al ginocchio
[Manuela Lilitha] mi accorgo che mi guardi
[Manuela Lilitha] ti sei fermato
[Manuela Lilitha] mi sbottono un pò la camicia
[Manuela Lilitha] ti guardo negli occhi,nonostante il buio e la distanza
[Manuela Lilitha] prendo il rossetto e me lo passo sulle labbra
[Manuela Lilitha] guardandoti
[Manuela Lilitha] ecco, si ferma la prima macchina
[Manuela Lilitha] rimani li a guardarmi
[Jacopo Dionis] ...
[Manuela Lilitha] l'uomo della macchina ha la barba, capisce che non sono una puttana, io non lo guardo, guardo solo la barba
[Manuela Lilitha] lui non capisce bene cosa accade, chi sono, cosa sto facendo
[Manuela Lilitha] non dico nulla
[Manuela Lilitha] dal finestrino mi avvicino al suo viso
[Manuela Lilitha] e lascio colare un filo di saliva sui pantaloni, sulla cerniera
[Manuela Lilitha] gli faccio cenno di uscire dalla macchina
[Manuela Lilitha] parcheggia e scende
[Manuela Lilitha] io non mi sposto da li
[Manuela Lilitha] tu mi guardi
[Manuela Lilitha] io guardo te
[Jacopo Dionis] ...
[Manuela Lilitha] è tardi e fa freddo, non c'è gente in giro, è un martedì qualsiasi
[Manuela Lilitha] l'uomo si avvicina, attende qualcosa
[Manuela Lilitha] non osa toccarmi, nemmeno lui sa bene perchè
[Manuela Lilitha] la gonna è morbida, lascio che scenda di lato un pò
[Manuela Lilitha] che scopra il fianco destro
[Manuela Lilitha] glielo offro
[Manuela Lilitha] la sua mano è calda, ho un sussulto mentre ti guardo
[Manuela Lilitha] si piega a mordermelo
[Manuela Lilitha] lo stringe
[Jacopo Dionis] ...
[Manuela Lilitha] io ti guardo
[Manuela Lilitha] ti guardo e mi passo le dita unite sulla lingua, mi sporco di rossetto e allungo il braccio nel vuoto, offrendolo a te adesso
[Manuela Lilitha] la mia saliva
[Manuela Lilitha] subito dopo mi sollevo la gonna e do all'altro l'altro fianco, le cosce, il culo e tutto quello che vorrà prendersi in quel momento
[Manuela Lilitha] mi guardi
[Jacopo Dionis] ...
[Manuela Lilitha] io continuo a guardarti, lacrimo
[Manuela Lilitha] ti guardo finchè l'altro non pretende di fottermi davvero
[Manuela Lilitha] mi volta verso il muro
[Manuela Lilitha] così che possa poggiarci su le mani
[Manuela Lilitha] mentre si appoggia ai miei fianchi, dietro
[Manuela Lilitha] io vorrei guardarti, me lo impedisce
[Manuela Lilitha] mi agito per voltarmi
[Manuela Lilitha] me lo impedisce
[Manuela Lilitha] ho paura, lacrimo, mi mordo le labbra, so che mi guardi
[Manuela Lilitha] però...
[Manuela Lilitha] il mio corpo esiste per quello sguardo, il resto è annullato, assente, deviato
[Manuela Lilitha] ... altrove...
[Jacopo Dionis] (senti dei rumori alle tue spalle... eppoi come il rumore sordo di un pugno)
[Jacopo Dionis] ...
[Manuela Lilitha] non riesco a muovermi,sono come pietrificata
* Jacopo Dionis è dietro di te... mentre l'uomo con la barba ora è a terra...
[Jacopo Dionis] (probabilmente non ti rendi conto di nulla...)
[Manuela Lilitha] sono ancora li, con le mani al muro, il corpo piegato un pò, la gonna sollevata
[Jacopo Dionis] (senti ancora dei rumori... stavolta più lievi... cosa ti sembrano...)
[Manuela Lilitha] i collant scesi
[Manuela Lilitha] strappati
[Manuela Lilitha] non riesco a voltarmi
[Jacopo Dionis] (ancora rumori... )
[Manuela Lilitha] sento, i rumori si confondono col mio respiro, ricomincio a sentirlo
[Jacopo Dionis] (sembra il suono di una zip...)
[Manuela Lilitha] arriva una macchina, i fari mi scuotono, ti copri il viso col braccio, la luce è accecante
[Manuela Lilitha] si ferma, vede l'uomo per terra
[Manuela Lilitha] blateri loro qualcosa
[Manuela Lilitha] ripartono
[Manuela Lilitha] io sono sparita.
[Jacopo Dionis] ...
* Jacopo Dionis rientro a casa... l'uomo l'hanno portato via quei poliziotti...
[Manuela Lilitha] non riesco ad essere afferrata, fermata, piegata, liberata.
[Jacopo Dionis] (sono passate diverse sere da "quella sera", ogni tanto mi ricapita di riguardare da quella finestra...)
[Manuela Lilitha] ho approfittato di un bisbiglio luminoso per nascondermi, fuggire, mentre lacrimo
[Manuela Lilitha] ti chiedi se sono diventata una puttana
[Manuela Lilitha] non ho tentato di lavorare in nessuna azienda in città
[Manuela Lilitha] sapevo che avresti impedito a chiunque di assumermi
[Jacopo Dionis] (dentro di te non credo... so quanto tenevi a una certa parte di te... non l'avresti mai data con a nessuno...)
[Jacopo Dionis] (così come sapevo che non saresti andata lontano... non avresti mai lasciato questa città...)
[Manuela Lilitha] ogni volta che hai creduto di sapere le mie corde, le mie corde si sono attorcigliate
[Manuela Lilitha] hanno vibrato in altra melodia
[Manuela Lilitha] sai quanto ami il mondo
[Manuela Lilitha] sai che potrei vivere ovunque ci sia un temporale, un mare, un bosco
[Manuela Lilitha] sono tornata sotto casa tua a lasciarti un bacio
[Manuela Lilitha] l'impronta delle mie labbra
[Manuela Lilitha] sulla tua prima lettera di richiamo.
* Jacopo Dionis sento suonare al campanello...
Session Close: Mon Feb 05 01:24:38 2007
Guardavo il tuo nome, ossimoro e contraddizione vivente.
Dea femminile per eccellenza. Demone degli Osceni. Dio è con noi.
Chi sei veramente?
by Jacopo Paoletti
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